I teramani nella Grande Guerra.
Il conflitto raccontato nelle pagine del Corriere Abruzzese
Anno 1915


Un lembo di bandiera austriaca

           Il tenente del genio Camillo Pepe, insegnante elementare del nostro Comune, manda al sindaco di Teramo cav. uff. Luigi Paris la seguente lettera, accompagnata da un lembo di bandiera austriaca.
           Ecco la lettera:
           
           ...9 giugno 1915
           Ill.mo Sig. SINDACO
           Sette mesi fa le scrissi da Pavia e ricordo che le accennai alla santa Guerra che finalmente combattiamo. Ed oggi, oggi sono lieto e fiero poterle inviare con i miei ossequi deferenti e rispettosi, un piccolo ritaglio di un lembo di bandiera austriaca, strappata la sera del 7 corrente dai valorosi soldati del genio ad un reparto di truppe nemiche sulla sponda sinistra del nostro Isonzo. Rinnovo gli ossequi al grido di: Viva la grande Italia!
           Suo dev.mo.
           CAMILLO PEPE
           Tenente al genio - Magazzino avanzato - Parco B - 3. armata.
           
           E l'egregio Sindaco della nostra città così ha riposto:
           
           Teramo 12 giugno 1915
           Ringrazio sentitamente del pensiero e del dono gentile, e, mentre mi compiaccio con Lei per la promozione a Tenente, fiducioso nella vittoria del nostro glorioso esercito e nel raggiungimento completo delle aspirazioni nazionali, Le faccio vivi auguri perchè possa tornare quanto prima in seno alla famiglia, fra i suoi alunni, fra i suoi concittadini con gli onori che si spettano ai valorosi.
           Ho comunicato la sua cartolina al Comitato per la mobilitazione civile ed al sotto comitato, il cav. prof. Pannella mi ha incaricato di esprimerle il plauso affettuoso ed i più cordiali voti.
           LUIGI PARIS
            Sindaco