I teramani nella Grande Guerra.
Il conflitto raccontato dalle pagine del Corriere Abruzzese
Anno 1916


I nostri soldati. Raffaele Preziusi

           
           Nel Bollettino ufficiale del Ministero della Guerra 28 Giugno 1916, fra le ricompense al valore militare è segnato l'Encomio solenne al valoroso giovane ufficiale effettivo teramano sig. Raffaele Preziuso, nipote del nostro caro amico sig. Ing. Giuseppe, con la seguente motivazione: Con encomiabile slancio, moveva col suo plotone all'assalto di una forte trincea nemica, conquistandola ed oltrepassandola — Bòden 14 agosto 1915.
           Per l'ardimentoso atto di valore fu proposto dal Comando del Reggimento per la medaglia d'argento, che avrebbe ottenuto dalla Commissione Centrale, se malauguratamente fosse rimasto ferito.
           A dimostrare che il coraggioso ufficiale, già promosso per merito tenente, fin dal 1. Aprile, non ambiva ricompense, attribuendo gli atti compiuti a semplice suo dovere per la difesa della patria, indichiamo la difficile azione eseguita sulle Alpi Cadorine nell'agosto del 1915, con 2 sue lettere scritte ai suoi cari zii pochi giorni dopo la vittoriosa azione.
           Timbro Militare 25 agosto 1915
           Zia mia carissima
,
           Questi giorni, è vero, ho fatto mancare mie notizie, ma però nemmeno io so come vi posso ancora scrivere. [censurata]
           Quando non vi scrivo però non state in pensiero, perché vuol dire che non ho nè tempo nè mezzi; sperate sempre in bene.
           Salutatemi tutti ed a voi baci ed abbracci insieme a zio Peppino.
           
           Posta Militare 29 agosto 1915
           Zio Peppino carissimo,

           Sono ancora a riposo, se così si può chiamare.
           Per l'ultima azione svoltasi, sono stato proposto per una ricompensa, ma non so di che genere sia. Bisogna vedere se l'accettano le autorità superiori, ma anche se non l'accettassero, a me non importa nulla, sono certo però di aver compiuto il mio dovere, e se vivrò potrò raccontare la vita di quel giorni.
           Il freddo qui incomincia ad essere grande e la neve si fa già vedere.
           Salutatemi tutti. A voi baci ed abbracci con zia.
           
           Il prode ufficiale ebbe la fortuna di percorrere tutto il nostro fronte: dai settori alpini, scese all'Isonzo, prendendo viva parte nelle importanti azioni sul Podgora, Sabotino ed Oslavia. Passò poi in Albania per la preparazione di quel formidabile campo trincerato, ma dopo due mesi il suo valoroso corpo rientrò nel Trentino, per dare il braccio forte alla scacciata del secolare nemico.
           Ritornò di nuovo sull'Isonzo prendendo parte alle ultime azioni, quale comandante dei mitraglieri del suo Reggimento.
           Auguriamo al valoroso ufficiale che la fulgida stella d'Italia continui a guidare i nostri valorosi giovani alla vittoria finale restituendoli presto alle anelanti famiglie per il meritato riposo.