[Elenco dei Nomi]

(...segue) Martinotti Luigi
patriota, capitano, Ancona (18-3-1885).

[Inizio Voce]


avuto agio d'apprezzare in lui la forte tempra unita ed un ottimo cuore. Il capitano Martinotti fu un valoroso ed ha nelle file dell'esercito un brillante stato di servizio. Soldato nei bersaglieri per chiamata di leva nel 1853, caporale nel 56, sergente nel 57, con tal grado vien mandato in congedo illimitato nel 58. Ma il vecchio Piemonte un anno dopo ripiglia la lotta per la gigantesca impresa dell'unificazione d'Italia, esso ha bisogno di tutte le sue forze e chiama a raccolta i vecchi soldati. Fra essi vi è il Martinotti che combatte da prode in quella campagna tanto che a Palestro si guadagna le spalline di Ufficiale, per essere stato (dice il suo Stato di servizio) sempre avanti negli attacchi alla baionetta. Nel 1860 il Martinotti è tenente e con tal grado nel 1861 compie tali atti di valore all'assedio di Civitella del Tronto da meritarsi la medaglia d'argento al valor militare. Nel 1862 è capitano. Nel 65 viene mandato contro il brigantaggio ed a Monte Sant'Angelo in un fatto d'armi si distingue tanto da rendersi degno di menzione onorevole, ed egual distinzione sa procurarsi combattendo nel 1870 sotto le mura di Roma. Da circa due anni il cav. Martinotti era stato messo in posizione ausiliaria ed avea preso stabile dimora nella città nostra dove già era stato di guarnigione col 6. bersaglieri, acquistandosi in breve la simpatia e l'affetto di molti. Attaccatissimo all'Esercito nel quale avea passato tanti anni, parlava spesso e volentieri e con grande amore di cose militari, delle disposizioni che si emanavano per migliorarne le sorti e la disciplina, dei suoi superiori, ma mai di sé, di quanto avea compiuto a pro' della patria. Stabilitasi la Società del Tiro a segno Nazionale, il Martinotti ne era fatto Direttore ed a questa carica attendeva con solerzia e

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