[Elenco dei Nomi]

Costantini Settimio
patriota, deputato, sottosegretario, Roma (20-7-1899).

Con l'animo straziato dal più profondo dolore, annunciamo la morte di S.E. il comm. Settimio Costantini sottosegretario di Stato nella P.I., avvenuta iersera alle 18,30. Pochi giorni di fiero malore hanno spenta quella vita che noi tutti avremmo voluto che mai si spegnesse, perché tanto ci era cara, tanto l'amavamo, tant'altri servigi avrebbe potuto rendere al paese! E' morto a Roma, è morto sulla breccia del lavoro, sacrificando tutto sé stesso all'ideale del dovere, di cui fu sempre fido ed onesto soldato. Settimio Costantini era da circa 40 anni che serviva il proprio paese. Figlio di un patriota che aveva patito lungamente le persecuzioni della tirannide, aveva fino da giovinetto imparato ad amare la Patria - e ne fu carcerato. In una notte del 1859, in compagnia di concittadini suoi e di suo fratello Berardo, fu tratto in prigione, sospettato di voler attentare alla sicurezza dello Stato. Quando la Dinastia borbonica fu abbattuta, prese le armi per la repressione del brigantaggio - e ne ebbe una medaglia al valore. Andato a Napoli a studiare Giurisprudenza, ne fu richiamato quando il Governo nazionale espulse i Barnabiti dal nostro istituto classico, e volle che la nuova generazione desse mano anche alla educazione laica e liberale. Egli dunque, non avendo neppure compiuto il quinto lustro, fu chiamato ad insegnare in 5. ginnasiale, dove rimase fino al 1874. Ma la vita pubblica lo attraeva, i suoi concittadini vedevano in lui una speranza dell'avvenire, l'uomo che doveva svecchiare la città ed iniziarla ai grandi destini delle città moderne. Ben presto entrò nel Consiglio comunale sugli scudi della parte liberale e più avanzata della città, e poi venne elevato nella carica di assessore, fino

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