[Elenco dei Nomi]

(...segue) De Angelis Ludovico
poeta, Macerata (30-6-1900)

[Inizio Voce]


da Aquila Ludovico e il fratello Giovanni e li condussero a Teramo, nelle scuole dei Barnabiti. Qui in Teramo, nel 1858, mentre soffiavano lo aure della libertà italiana, Ludovico entrò a far parte della schiera dei giovani che amavano la patria, e si unì in amicizia col Costantini, e insieme con questi si distinse su tutti sia nel campo degli studi che del patriottismo. Designato dal Governo provvisorio, quando Francesco II concesse la costituzione, egli fu nominato, ancora ventenne, capitano della Guardia Nazionale nel Comune di Isola, e lì diede il primo impulso al riordinamento amministrativo del Comune. In seguito, poiché vedeva che le amministrazioni della nostra provincia non rispondevano o rispondevano male ai sentimenti di libertà, egli, esasperato, si diede a sferzarle con versi satirici, genere di poesia nel quale svelò le migliori attitudini del suo fortissimo ingegno. Nello stesso tempo versava nella produzione lirica i sentimenti gentili del suo animo. La sua ricca produzione fu in parte pubblicata per le stampe, in parte rimase inedita; ma degli amici di lui, or tutti innanzi negli anni, non v'è forse alcuno che non conservi poesie del De Angelis, le quali acquistarono allora una straordinaria popolarità ed erano sulla bocca di tutti. Ma, ad evitare pericoli e persecuzioni, la madre mandò i suoi figli a continuare gli studi in Napoli, ove Ludovico si inscrisse alla facoltà di belle letture. Ed in Napoli il suo ingegno tendeva già ad elevarsi in spazi più ampi, quando fu arrestato e sconvolto dal male inesorabile. Ludovico dovette essere condotto al manicomio di Pesaro, e passò negli ultimi anni in quello di Macerata. I vecchi amici e compagni di lui, che furono ammiratori entusiasti della sua mente vastissima, della sua cultura straordinaria, del suo genio

(segue...)