[Elenco dei Nomi]

(...segue) Sabatini Giuseppe
architetto, enologo, Mosciano S. Angelo (28-2-1903)

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per seguire — e con ammirabile passione — i progressi della scienza, l'indirizzo nuovo che prende la vita. Nulla trascurò nei suoi studii: volle sin dai primi tempi, visto la natura dell'Abruzzo, che ivi poteva porgere un'industria seria, rimunerativa, iniziò la fondazione di una Società Enologica, che si spense non per mancato indirizzo, ma per lotte intestine, e sin da allora fece conoscere i nostri vini in Italia. Il De Vincenzi lo imitò o lo seguì, ma venendo meno in lui i capitali, dové ridurre questa fiorente industria alla sola produzione privata. Non si scoraggiò punto: la sua cantina fu ammirata e premiata da una commissione tecnica del Ministero di Agricoltura, e in tutte le esposizioni nazionali ed estere fece onore al Teramano con i suoi pregevoli vini da pasto, dessert, spumanti: il suo medagliere ne è una potente prova. Non si è celebrato banchetto, ove lo «Spumante Abruzzo» non sia stato richiesto. Ricordo l'entusiastica accoglienza che ebbe recentemente a Napoli, della quale a lungo parlò il Corriere per mezzo del suo corrispondente speciale. Cittadino probo, onesto. Amministratore imparziale, solerte della cosa pubblica in tutti i consessi locali, apportandovi il fecondo contributo della sua operosità, dell'ingegno e della non comune coltura. Marito modello, amò la sua diletta Marianna Crocetti Guerrieri di un amore senza pari, per lui la vita con la sua diletta fu un continuo idillio; sembravano in piena luna di miele, dopo ventidue anni di matrimonio. I funerali a questo eletto cittadino — che lascia un largo ed insanabile vuoto — riuscivano imponenti. In quel solenne e doloroso momento tutte le lotte si assopirono, tutti si strinsero intorno alla sua bara: quell'uomo non aveva nemici! Cittadini di ogni gradazione sociale affranti dal più profondo cordoglio

(segue...)