[Elenco dei Nomi]

(...segue) D'Annunzio Teofilo
politico, avvocato, Pescara (21-5-1905)

[Inizio Voce]


sorse emulo invidiato de' pił grandi centri dell'Abruzzo. Come cittadino diede vita a tutti gl'istituti, che oggi fioriscono in questa cittą, e sono monumenti imperituri della sua mente infaticabile e dell'impulso efficacissimo, che in ogni tempo egli ha saputo dare al progresso del commercio e dell'industria. Ed i suoi concittadini, che vantano il primato nell'Abruzzo per la civiltą e l'intelligenza, ben compresero le doti impareggiabili, che ne adornavano la mente ed il cuore, e lo vollero, in tutto il corso di sua vita pubblica, a capo dei pubblici destini; perchč, informati essi all'alto principio che chi sa, regga; e regga chi ha pił fermezza di sacrificarsi al dovere e di sacrificare l'interesse proprio a quello di tutti; riconobbero in lui il solo che sapesse innalzare e mantenere la sua Pescara all'altezza del civile moderno progresso, ponendo fede nel cuore magnanimo e generoso del cavaliere leale e senza macchia, pel quale il sacrifizio di sč era diventata una seconda natura. E questo spirito di sacrifizio, non mai smentito, egli ha costantemente confermato nell'esplicazione de' proprii mandati, seguitando, fino al totale esaurimento d'ogni vitalitą, i suoi lavori a vantaggio della terra, che il vide nascere, e degli amici d'ogni paese. Onde un suo medico curante, rilevandone il raro altruismo esclamava che egli tutto aveva dato agli altri, niente a sč stesso. Riposa in pace, anima benedetta, e ti sia grata la manifestazione di riconoscenza e di gratitudine, che, in questo giorno supremo, i tuoi concittadini rendono alla tua venerata memoria. Riposa in paca nel seno dell'Eterno; ma il tuo spirito torni qualche volta ad aleggiare fra noi, e rechi ai nostri cuori il conforto per la tua perdita immatura, tenga vivo in quelli, che saranno destinati tuoi successori, il culto delle tue virtł cittadine».