[Elenco dei Nomi]

Altamura Leonardo
conservatore delle ipoteche, Teramo (4-6-1911)

A soli 61 anni di vita, dopo lunga e straziante malattia, si è spento in Teramo il Cav. Leonardo Altamura leccese di origine, ma nostro per adozione, per affetto! Per quanto l'Altamura frequentasse poco o quasi nulla i pubblici ritrovi, pure non v'era cittadino che non lo conoscesse e non lo stimasse. Egli era popolare, senza aver mai avvicinato il popolo: l'eco delle sue virtù, della bontà dell'animo suo era penetrato da per tutto, e non v'era chi ignorasse come egli fosse un vero cavaliere, senza macchia, d'una purezza veramente adamantina. L'Altamura passò la vita sua operosa tra il lavoro e la famiglia. Non conobbe altra attrattiva al di fuori di questa che fu il suo ideale. In famiglia fu padre e marito esemplarissimo, accoppiando l'amore infinito verso i suoi ad una austerità di costumi quasi patriarcale; all'ufficio, e molti ne resse e gravi, dette tutte le forze dell'animo suo, il suo ingegno, la sua tenacia, e, sopratutto, l'esempio di una operosità senza pari! Fuori, nei suoi brevi conversari, si appalesò e fu sempre buono, sempre sereno ed equanime, e, quel che più importa, modestissimo e rispettoso di tutte le opinioni. Si tenne, per indole ed innata bontà di animo, lontano dalle lotte partigiane, e fu solo consigliere delle Congrega di Carità, ma per breve tempo. Ed è stato per tutto questo che allorquando, sebbene prevista, si sparse per la città la notizia della sua morte, fu generale, unanime, vivo, il compianto. Ed è stato per tutto questo che la città trasse tutta dietro il feretro del suo figlio di adozione, reverente e commossa. Rade volte si son visti in Teramo funerali così imponenti, cortei così solenni, come quello onde è stata onorata la memoria di Leonardo Altamura. Ed essa memoria

(segue...)