[Elenco dei Nomi]

(...segue) Danesi Roberto
(9-9-1917)

[Inizio Voce]


volte, per tanti atti di valore, egli fu encomiato e proposto per distinzioni, ma la morte, sopraggiunta improvvisa ed atroce, gli ha vietato così di vedersi sul petto il segno tangibile della riconoscenza della Patria, come di compiere altri atti di militare ardimento. Il giorno 23 dello scorso mese, alle ore quattro del pomeriggio, in un combattimento sul Pasubio venne orribilmente colpito da una granata, che gli asportò la gamba destra e gli ridusse in informe moncone la gamba sinistra. Scrive il Capitano della Batteria, cav. Buoni, al sindaco della città, che «appena caduto, invece di pensare a sè, ha rivoltò nobili parole di incitamento ai suoi soldati che erano accorsi per sollevarlo. Ai colleghi, con ferma voce ha parlato della famiglia, pregando di far sapere come era morto, preoccupato che qualcuno potesse crederlo altrove che non a fare il proprio dovere.» Nella lettera del capitano Buoni sì legge ancora: «A me personalmente ha detto, con calma ammirevole, queste parole: al mio paese credono che mio padre sia un tedescofilo, e non sanno che io muoio compiendo il dovere e che ho altri tre fratelli che combattono sul Carso!» La notizia della sventura della famiglia Danesi ha prodotto in tutta la città una impressione di strazio e di sconforto, così che è un viavai di amici e conoscenti verso la casa toccata della sventura. E da tutta la regione giungono a fasci telegrammi e lettere di conduolo, attestazione di affetto e di omaggio. La salma di Danesi è stata tumulata nel cimitero dell'Artiglieria Divisionale in Streve di Vallarsa, in cassa dì zinco e fossa di cemento; così, a pace compiuta, le spoglie del nostro caro amico potranno riposare nel cimitero della città natia, tra il profumo dei fiori coltivati dal vivo amore dei suoi e dall'affetto degli amici che non dimenticano.