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      — Che cosa ha fatto questo ragazzaccio? Non cercare di difenderlo, sai? So che ha fatto qualcosa di male; l’ho capito dalla sua faccia quando è tornato a casa, ma non posso cavargli una parola di bocca e quando gli ho promesso di farlo parlare o per forza o per amore è corso in camera sua e si è chiuso a chiave.
      — Ha fatto qualcosa di. male, ma gli abbiamo perdonato non solo, ma abbiamo promesso di non parlarne ad alcuno — cominciò Jo a malincuore.
      — Niente affatto; non voglio che egli si scusi in questo modo e che cerchi di nascondersi dietro le vostre sottane. Se ha fatto qualcosa di male deve confessarlo, chiedere perdono ed avere la sua punizione. Dimmi la verità, Jo: non voglio essere tenuto all’oscuro di ciò che succede.
      Il signor Laurence aveva un’aria così terribile in quel momento e parlava in modo così reciso che, se avesse potuto, Jo se la sarebbe volentieri data a gambe: ma, per sua sfortuna, era arrampicata in cima alla scala ed in fondo si trovava il signor Laurence, come un leone in attesa della preda e quindi fu giocoforza far fronte alla tempesta.
      — Sul mio onore, non posso dirle nulla: la mamma ce lo ha severamente proibito. Laurie ha già confessato il suo fallo, ha chiesto perdono ed è stato già punito abbastanza. Le assicuro che stiamo zitti non per riguardo a lui, ma per riguardo ad un’altra persona, che potrebbe essere gravemente danneggiata se si parlasse. Mi faccia il favore, non chieda di più: è stato anche in parte colpa mia, ma tutto è accomodato, perciò l’unica cosa che rimane da fare è di dimenticare ogni cosa e parlare del «Rambler» o di qualche argomento più interessante.


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Piccole donne
di Louisa May Alcott
pagine 280

   





Laurence Laurence Laurie Rambler