Pagina (2/725)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Si è vista negata di nuovo massime da coloro i quali se ne sono occupati di proposito, raccogliendo documenti ma dando troppa importanza a quelli della difesa, e negata perfino sdegnosamente, quasi che fosse stata un'azione ignominiosa l'aver tentato di condurre la patria a libertà; al contrario si è vista ammessa come fatto notorio, fuori controversia, massime da coloro i quali se ne sono occupati di passaggio, dietro le assertive del Giannone, quasi sempre senza alcuna ricerca di nuovi documenti, e non di rado con l'aggiunta di particolari addirittura fantastici.
      In siffatta condizione si trova tuttora questo gravissimo argomento, che domina sull'intera storia del Campanella; il quale, costretto a scolparsi a ogni modo e per ogni via fino alla morte, l'ingarbugliò al maggior segno, giungendo non solo a dissimulare le proprie opinioni, ma anche a sostenerne vivacemente alcune che non può affermarsi essere state davvero le sue; ond'è che riesce del pari difficilissimo indagarne seriamente il pensiero e le convinzioni intime, se non si conosca e quando e dove e come egli scrisse ciò che scrisse. I maggiori biografi del Campanella meritamente stimati, il Baldacchini, il D'Ancona, il Berti, hanno spiegato le imputazioni di novità disegnate nel campo politico e religioso, alle quali il Campanella soggiacque, co' vaticinii astrologici e mistici d'imminenti mutazioni che egli predicò nella fine del secolo 16° (Baldacchini e Berti), inoltre con l'odio e la calunnia de' frati che non tolleravano la nuova filosofia antiaristotelica della quale egli si era fatto campione (D'Ancòna). Questo per altro aveva addotto in sua discolpa il Campanella medesimo oppresso da sì gravi imputazioni, e si conosceva perfettamente da grandissimo tempo(1). Sarebbe stato necessario fare un'analisi minuta ed un riscontro accurato de' documenti della difesa e de' documenti dell'accusa, i quali ultimi già da un pezzo si sono rinvenuti in discreto numero, illustrandoli anche con quelli derivanti da persone indifferenti: ma, bisogna pur dirlo, non si è rinvenuto chi si sobbarcasse a questo lungo e penoso lavoro, mediante il quale solamente è possibile avere, se non la verità piena ed intera, difficilissima ad aversi ne' processi politici in ispecie, almeno ciò che è più vicino alla verità o non affatto contrario alla verità. Ed è pur singolare questa svogliatezza per lo studio minuto de' documenti circa la congiura del Campanella.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Fra Tommaso Campanella: la sua congiura i suoi processi e la sua pazzia
Volume Primo
di Luigi Amabile
pagine 725

   





Giannone Campanella Campanella Baldacchini D'Ancona Berti Campanella Baldacchini Berti D'Ancòna Campanella Campanella