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      E se ci fossimo ingannati? Ce ne increscerebbe molto per l'editore, giacchè per la prima volta abbiamo trovato un vero e proprio editore; quanto a noi, siamo già abituati ad avere solamente quel premio che dà a sè stesso il dovere adempiuto.
     
      Nella fine di luglio 1598, fra Tommaso Campanella, dopo parecchi anni di assenza, se ne ritornava nella sua Calabria, e fermatosi un poco in Nicastro si riduceva poi direttamente a Stilo suo luogo natale. Quivi, scorso appena un anno, nell'agosto 1599, si trovò imputato di quella rinomata congiura che s'intitolò dal suo nome, per la quale la Calabria fu aspramente percossa, parecchi furono giustiziati, moltissimi dispersi e spogliati de' loro beni; ed egli, con un gran numero di compagni laici ed ecclesiastici, tradotto a Napoli soffrì un doppio processo, di congiura e di eresia, fu costretto a mostrarsi pazzo per qualche tempo, ne riportò immani sevizie e 26 anni di carcere. Questo fatto capitale della vita del Campanella noi intendiamo di narrare; ma gioverà vedere con ogni diligenza tutti i precedenti del filosofo, non solo per rettificare diverse cose ed aggiungere ulteriori notizie a quanto si conosce della sua biografia, ma principalmente per rilevare diverse circostanze rimaste oscure od ignote, e tutto ciò che può dare un po' di luce appunto nella tenebrosa faccenda della congiura e dell'eresia.
     
     
     
     
     
      CAP. I.
     
      PRIMI ANNI DEL CAMPANELLA E SUE PEREGRINAZIONI.
      (1568-1598).
     
      I. Si conosce oramai per documenti essere il Campanella nato in Stilo, il 5 7bre 1568, da Geronimo e Caterina Martello, ed essere stato battezzato col nome di Gio.


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Fra Tommaso Campanella: la sua congiura i suoi processi e la sua pazzia
Volume Primo
di Luigi Amabile
pagine 725

   





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