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      Questo libro di polemica fu stampato in Napoli presso Orazio Salviano nell'anno del Signore 1590".
      Riassumendo dunque i fatti del Campanella in Altomonte si ha: il termine della sua lettura del libro del Telesio; la lettura di molti altri libri di filosofi e medici, datigli da alcuni suoi amici egualmente antiperipatetici che ivi conobbe o rivide: l'eccitamento da parte di costoro perchè scrivesse in difesa del Telesio contro Giacomo Antonio Marta; la composizione in sette mesi della sua Philosophia sensibus demonstrata; la presenza di un superiore invidioso che l'accusò di falsa dottrina e di troppo conversare con secolari; la difesa assunta da alcuni di costoro in tempi difficilissimi e in cose d'alta importanza per lui. - Non c'è neanche per un momento surta l'idea di dover parlare del Telesio a' nostri lettori, massime dopo l'eccellente libro pubblicato dal prof. Fiorentino(47). Quanto a Giacomo Antonio Marta, ci limiteremo a dire che egli non era quell'ignorantissimo che il Campanella dichiara, e lo dimostrano le molte sue opere specialmente legali. Napoletano e non veronese come ha creduto il Berti, poichè filosofo napoletano e giureconsulto egli s'intitola spesso nel Pugnaculum Aristotelis ed anche altrove, si conosce che nacque il 20 febbraio 1559 e andò peregrinando come lettore per diverse parti d'Italia. In Napoli cominciò a scrivere libri di filosofia nel 1578, e quindi passato a Roma vi scrisse il Pugnaculum nel 1587; ritornato poi in Napoli vi cominciò la carriera di lettore di dritto, e in tale qualità andò successivamente a Benevento, a Roma, a Pisa, di nuovo a Roma, a Padova, a Mantova, fino alla sua morte che accadde dopo il 1628. Ma in Napoli fu lettore privato, non già pubblico come è stato detto da taluni ed anche dal Fiorentino, poichè i lettori pubblici di quell'epoca ci son noti benissimo e tra loro non figura il Marta: non ebbe quindi a scrivere il suo Pugnaculum pel pubblico studio, dove del resto mancò sempre lo spirito di collettività, e già c'erano allora in filosofia, al tempo medesimo, qual lettore ordinario Gio.


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Fra Tommaso Campanella: la sua congiura i suoi processi e la sua pazzia
Volume Primo
di Luigi Amabile
pagine 725

   





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