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      Ebbe intanto con questo suo disegno di repubblica un pensiero altamente generoso per la provincia nativa ed anzi per l'intera umanità; e all'opposto di ciò che avviene agli attuali repubblicani, compromise onore e vita per esso, affrontando un mare immenso di guai con tale audacia, che a parecchi tra' più gravi scrittori il fatto è sembrato perfino impossibile, e questo, mentre il paese veramente gemeva sotto la più efferata tirannide, ma nessuno osava neanche immaginare una via qualunque di uscita(304). Ecco ciò che costituisce la sua vera gloria; e non risultano giustificate nè le attenuazioni, nè le meno benevole interpetrazioni, che riescono ad impicciolire la sua grande personalità civile, e a far disconoscere l'essenza vera della sua vita. È stato detto che la sua vanità l'avesse spinto in questa via: senza dubbio eravi in lui quell'orgoglio impaziente, naturale negli uomini i quali hanno saputo da loro soli divenire uomini di gran vaglia, ma non s'intende perchè non abbia a dirsi essere stato spinto da una nobile ambizione, mentre d'altra parte bisogna anche riconoscergli la viva fede in eventi straordinarii e in una missione altissima alla quale credevasi destinato. Sorretto da una simile fede ed ambizione, egli seppe ispirare un vivo entusiasmo in uomini come Maurizio de Rinaldis, Marcantonio Contestabile, Prestinace, Vua, con una grossa mano di fuorusciti e di cittadini d'ogni classe, oltrechè in un certo numero di frati, i quali non rapresentarono punto la parte maggiore come erroneamente si è creduto: molti di costoro, e frati e laici, non ci risultano persone stimabili; ma nè si può guardare tanto pel sottile ogni qual volta si tratti di persone impegnate per una ribellione a mano armata, nè si può ritenere che gli elementi di stima fossero allora quelli medesimi di oggidì. Piuttosto bisogna dire, e non farà maraviglia, che i congiurati non abbiano avuta una mente adeguata alla grandezza dell'impresa, come il Campanella dichiarò con dolore più tardi, quando disse che "guastarono ogni suo pensier grande"(305): non di meno i principali fra loro appariscono sempre persone distinte e degne di considerazione.


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Fra Tommaso Campanella: la sua congiura i suoi processi e la sua pazzia
Volume Primo
di Luigi Amabile
pagine 725

   





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