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      INDICE DEL VOL. I.
     
     
      Prefazione pag. V-LII
     
      CAP. I. - Primi anni del Campanella e sue peregrinazioni
      (1568-1598) " 1
     
      I. Nascita del Campanella in Stilo; la sua famiglia; i suoi primi studii (1). Veste l'abito di clerico; emigra con la famiglia a Stignano; suoi studii ulteriori (5). Entra nell'ordine Domenicano in Placanica; va novizio a S. Giorgio; passa studente a Nicastro ove fa conoscenza co' Ponzii e con fra Gio. Battista di Pizzoni (8). È mandato a Cosenza ove non giunge a conoscere il Telesio, poco dopo ad Altomonte; sua intimità con un astrologo ebreo e persecuzione avutane dai superiori; sua partenza per Napoli in compagnia dell'ebreo con molto scandalo (12).
      II. Arrivo del Campanella in Napoli nella casa del Marchese di Lavello presso il figliuolo di lui Mario del Tufo (22). La sua disputa in S.ta M.a la nuova; i Domenicani di Napoli (23). I Signori Del Tufo amici e protettori del Campanella (28). Altre conoscenze fatte in Napoli; il Sangro, l'Orsini, i fratelli Della Porta (32). Malattie sofferte e curate dal Campanella in Napoli; il P.e Aquario e il P.e Serafino di Nocera (37). Opere da lui composte fin allora e suo privato insegnamento (39). La Biblioteca di S. Domenico e lo Studio pubblico di Napoli; parole dette dal Campanella in dispregio della scomunica; sua cattura per ordine del Nunzio e suo primo processo (42).
      III. Trasferimento del Campanella prigione a Roma; condanna all'abiura come veementemente sospetto dì eresia (50). Uscita dal carcere; opere composte in Roma in tale periodo (52). D. Lelio Orsini e l'Abate Persio in Roma (53). Andata del Campanella a Firenze; sua visita al Gran Duca, ed informazioni date dal Battaglino Agente di Toscana in Napoli, ad occasione di una cattedra che gli si voleva concedere in Pisa (57). Visita della Biblioteca Palatina; parere di Baccio Valori sul filosofo; disputa di lui con Ferrante De Rossi e il P.e Medici; informazioni date sul suo conto dal P.e Generale Beccaria (59). Partenza per Padova; fermata in Bologna, ove gli sono tolte tutte le opere e sono inviate al S.to Officio di Roma (62). Arrivo a Padova; dimora nel convento di S. Agostino e nuovo processo per gravissima violenza patita dal P.e Generale (63). Liberazione; altre opere composte in Padova e suo privato insegnamento in questa città (64). Due nuovi processi per varii capi di accusa; il processo per non rivelazione di un giudaizzante va a terminare in Roma; importanza di questo 3° processo; sua influenza sulle opere allora composte (67).


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Fra Tommaso Campanella: la sua congiura i suoi processi e la sua pazzia
Volume Primo
di Luigi Amabile
pagine 725

   





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