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      .." E la piccola sirena sospirava dolcemente - piangere non sapeva: "La fanciulla appartiene al sacro Tempio," - pensava: "e non verrà mai nel mondo, e non s'incontreranno mai più... Io sono con lui e lo vedo ogni giorno: avrò cura di lui, lo amerò, darò per lui la vita..."
      Ma oramai bisognava, in vece, che il Principe prendesse moglie, e doveva sposare la bella figliuola di un Re suo vicino; ed ecco perchè si stava allestendo un magnifico bastimento. S'era trovato il pretesto che il Principe facesse un viaggio per vedere i paesi del Re suo vicino; ma si era combinato così perchè potesse vedere la Reginotta, e un numeroso seguito doveva accompagnarlo. La sirenetta scrollava il capo e sorrideva: ella conosceva meglio d'ogni altro le idee del Principe.
      Debbo fare questo viaggio,
      - egli le aveva detto: "debbo vedere questa bella Principessa: i miei genitori lo desiderano, ma non intendono però di costringermi a sposarla. Nè io, d'altra parte, la posso amare. Non somiglia come te alla bella fanciulla del Tempio. Se dovessi scegliermi una sposa, più tosto sceglierei te, mia cara trovatella, mia povera mutina dagli occhi che parlano."
      La baciò sulle rosse labbra, giocherellando co' suoi lunghi capelli, ed ella sognò la felicità e l'anima immortale.
      Non hai paura del mare, mutina mia?
      - le domandò, quando furono sul bastimento che doveva portarli al dominio del Re suo vicino; e le parlò di burrasche e di calme, e degli strani pesci che stanno giù sotto, e di quello che i palombari vi avevano veduto.


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40 Novelle
di Hans Christian Andersen
pagine 345

   





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