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      E la loro una pelle di guantoChe non freme nè sente dolor.
     
      Poi gli sposi ricevettero una quantità di doni, ma avevano pregato gli amici di risparmiare l'invio di commestibili, perchè erano resoluti a vivere di solo amore.
      Dobbiamo prendere una villa per l'estate o partire per un bel viaggio?
      - domandò lo sposo.
      Consultarono in proposito la rondine, ch'era viaggiatrice di lungo corso, e la chioccia anziana del cortile, che aveva allevato cinque covate di pulcini. La rondine parlò dei deliziosi climi caldi, dove l'uva pende dalle viti in bei grappoli pesanti e l'aria è tiepida e i monti prendono certe tinte azzurre e purpuree, come nei paesi del Settentrione non se n'ha nemmeno un'idea.
      Ma cavoli neri come quassù, là non se ne trovano!
      - osservò la chioccia: "Sono stata una volta in campagna con i miei piccini, per passarvi l'estate. C'era una cava di sabbia, in cui andavamo a passeggiare e dove potevamo razzolare a nostro bell'agio; e avevamo libero ingresso in una cavolaia. Ah, che gradazioni di verde e di violetto avevano quei cavoli! Non so immaginare nulla di più bello."
      Sì sì, ma ogni cavolo somiglia all'altro!
      - disse la rondine: "E qui abbiamo poi certe stagionacce..."
      Oh, ma ci siamo abituati da un pezzo!
      - disse la chioccia.
      E poi fa così freddo, qui! Si gela...
      Clima eccellente per i cavoli, vi dico!
      - ribattè la chioccia: "Del resto, anche da noi alle volte fa caldo. Non abbiamo avuto, quattr'anni or sono, cinque settimane di estate, che a mala pena si respirava? E poi, da noi non abbiamo tutti gli animali velenosi che infestano codesti vostri paesi caldi, e non abbiamo ladroni.


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40 Novelle
di Hans Christian Andersen
pagine 345

   





Settentrione