Pagina (78/194)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      1. E viene seguito da Abb. nel capitolo Siccome agli Ebrei, ecc., e nella rubrica in Clement. I, ž 8. Quest. 5. de JudŠis, e san Tommaso 22, quest 10, art. 12, dove dice che l'opinione contraria ripugna al diritto naturale, e alla consueta via della Chiesa, quando vi Ŕ pericolo che, diventati pi¨ grandi, non abbandonino la fede; e sý fatta opinione essere pi¨ comunemente accettata, lo asserisce anche Felyn nel Capit. Sicut JudŠi, numero 1░ e dalla bolla di Martino V.
      In secondo luogo non si discorre qui di esaminare quello che potrÓ accadere sull'animo del fanciullo, non definibile d'altronde con precisione vertendo la tesi indistintamente sull'etÓ minorile. ╚ invece proposito di riconoscere quanto avviene riguardo al padre, la cui volontÓ Ŕ per ogni ordine di legge volontÓ del figlio. Finalmente qui non si tratta di stabilire la estrinseca opportunitÓ di un dato sistema di condotta, onde pigliare le mosse dal prudente esame del possibile e dell'effettuabile. ╚ bensý questione di un fatto da bilanciarsi cogli eterni principj del giusto e dell'onesto, superiori a qualunque umana contingenza. ╚ questione di due diritti, riconosciuti in pari grado, l'inviolabilitÓ dei quali verrebbe negata all'uno colla giustizia resa all'altro.
      Quella religione adunque, innanzi al cui mite discernimento sparisce nei rapporti di questa vita, il cristiano e l'infedele per rimanere l'uomo coi sentimenti, colla dignitÓ dell'uomo, coll'immagine di Dio nell'anima sua immortale, potrebbe non avere confermato uno de' suoi decreti, qualunque sia l'evento e l'individuo cui si riferisca, ai principj assoluti dell'ordine morale?


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Roma e la opinione pubblica d'Europa nel fatto Mortara
Atti documenti confutazioni
di
pagine 194

   





Abb Ebrei Clement JudŠis Tommaso Chiesa Felyn JudŠi Martino V Dio Abb