Pagina (258/356)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      4° - Nell'interesse della rivoluzione e di una giusta lotta per i nostri ideali è necessaria, in tutti i reparti, la più seria e cameratesca disciplina. Sono necessari e completo rispetto e ubbidienza, nei rapporti militari, ai comandanti che ci siamo scelti. Questo esige l'importanza del grave compito assunto, compito che noi condurremo a termine con onore, che rovineremmo se non ci fosse disciplina. Perciò ritengo dovere di tutti i comandanti di reparto introdurre, con la cooperazione dei partigiani, la disciplina più rigida tanto nei rapporti interni quanto nell'azione.
      5° - L'ubriachezza è da considerarsi delitto. Delitto ancora più grave è per un militante dell'esercito rivoluzionario, mostrarsi ubriaco in istrada.
      6° - Quando un militante si trasferisce da un villaggio all'altro deve essere in pieno assetto militare. I rapporti verso la popolazione civile, sulle strade e negli abitati, debbono essere innanzi tutto urbani e camerateschi. Ricordate, compagni comandanti e partigiani, che noi siamo figli del grande popolo lavoratore, che ogni lavoratore, ogni lavoratrice sono un fratello, una sorella per noi. L'opera per cui combattiamo è immensa ed esige resistenza magnanimità amore fraterno onore rivoluzionario. Quindi invito tutti gli insorti rivoluzionari a essere sinceri amici del popolo e veri figli della rivoluzione. In questo è la nostra forza, questo è il pegno della nostra vittoria.
      Il comandante dell'esercito insurrezionale rivoluzionario d'Ucraina, Machnò.
      Dobrovelickovka, provincia di Cherson, 5 agosto 1919».


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Storia del movimento machnovista
di Pëtr Andreevic Aršinov
pagine 356

   



Versione con traduzione di Virgilio Galassi




Ucraina Machnò Cherson