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      Dall'Elba al Tevere, da Amburgo a Roma chiamaronsi "francesi" tre schiatte, tre lingue, tre nazioni diverse; e ne rimasero confuse, scemate, quasi distrutte le tre nazionalitá, due vinte, una quantunque vincitrice. E giá meditava ed apparecchiava un'altra riunione, degli spagnuoli fino all'Ebro. Ma gli spagnuoli ebbero allora la gloria di resistere soli sul continente a tutto ciò; gl'inglesi, di aiutarveli, essi che non correan pericolo dalla loro isola; Wellington, d'esser capo militare a tale unica e bella resistenza. E i perduranti ebbero poi l'aiuto che non manca mai, le occasioni; ebbero quello che men di rado manca, l'esagerarsi nella prepotenza, lo stoltizzare del prepotente.
      35. Continua. - Tra il 1811 e il 1812, stoltizzò Napoleone non solamente nello scopo, ma ne' mezzi stessi oramai di sua politica. Egli aveva fino allora corteggiato Alessandro; ed ora ei sacrificò quell'alleanza e quell'amicizia alla stoltezza del suo sistema continentale contro ad Inghilterra, volle sforzarvi Alessandro che si ribellò alla prepotenza, e ne seguí la guerra. Ed egli avea corteggiati i polacchi; ed ora ei li sacrificò, non li restaurò per riguardi ad Austria, posseditrice d'una lor provincia. Poi, aggiugnendo errori ad errori, fece [24 febbraio, 14 marzo] due trattati d'alleanza con Prussia ed Austria, prendendo un trentamila uomini soli a ciascuna, e cosí lasciandosele a spalle quasi intiere e mal affette, anzi frementi. Era colmo di disprezzo delle passioni, degli interessi, delle opinioni altrui: ma fu insieme colmo d'inganno.


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Della storia d'Italia dalle origini fino ai nostri giorni: sommario
di Cesare Balbo
pagine 750

   





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