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      poi i nostri principi incominciarono a tollerar piú o meno che cosí pur si tentasse scrivere dentro Italia. - Sappiamo riconoscere il bene anche troppo lento, se vogliamo accelerarlo; sappiamo benedirne chi ce ne dá, se vogliamo averne piú; sappiamo ringraziarne Dio, di cui non parmi invocar invano il nome qui; sappiamo, come italiani e come cristiani, pregar Lui che ha in mano gli animi italiani di unirli ad acquistare i destini ch'Ei ci apparecchia; e sappiamo, come giá i maggiori nostri di Legnano, risollevarci dopo la preghiera, ad operar per la patria fino alla morte, ciascuno secondo tutte le proprie facoltá. Che se fu in niun secolo mai, certo è evidente nel nostro, Dio suol proteggere coloro che operano cosí.
     
     
     
     
      APPENDICE
      (anni 1814-1848)
     
      40. Il periodo quarto dell'etá settima, o della preponderanza austriaca [1814-1848]. - Io dissi giá le ragioni che mi facevano nel 1846 terminare questo ristretto all'anno 1814. Ora poi, passati questi anni in che avemmo tutti la parte nostra di opera e di dolori, ed accresciuto sí naturalmente il numero degli uomini "a me non ignoti né per benefizio né per ingiuria" (prefazione all'edizione terza, 1846), sarebbe piú ripugnante che mai alla mia coscienza storica giudicar di essi con questi modi brevi, epperciò assoluti, che non sono né convenienti verso amici od avversari, né giusti poi verso coloro, vivi o morti, di che non sia fatto ancora il giudizio in altre storie piú distese, piú entranti nei particolari di ciascuno. Né, quando io potessi vincere tal ripugnanza, mi sarebbe nemmeno materialmente possibile il tesser qui una narrazione seguita degli anni corsi dal 1814 in poi, finché non sará preceduta qualche storia piú distesa di essi.


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Della storia d'Italia dalle origini fino ai nostri giorni: sommario
di Cesare Balbo
pagine 750

   





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