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      .. E quando mi domandavano: per cui t'ha così distrutto questo Amore? ed io sorridendo guardava, e nulla diceva loro.»45 Un giorno poi essendo in chiesa, e guardando la sua Donna, un'altra gentildonna di molto piacevole aspetto che stava in mezzo credendo essere guardata essa, e guardandolo, fece credere ch'ella fosse l'amata di Dante. Ed egli compiacendosene, immantinente pensò di fare di questa gentildonna uno schermo della veritade; tanto che il suo segreto fu creduto sapere dalle più persone che di lui ragionavano. Così si celò più anni; e per più fare credente altrui, fece per la donna, schermo suo, parecchie cosette per rime; e poi un serventese, dove per poter nominare celatamente la sua donna vera, introdusse i nomi di sessanta delle più belle della città. Finalmente, «la donna con la quale tanto tempo io aveva celiato, convenne che si partisse della sopra detta cittade, e andossi in paese molto lontano: perchè io quasi sbigottito della bella difesa che mi era venuta meno, assai me ne disconfortai, più che io medesimo non avrei creduto dinanzi. E pensando che se della sua partita io non parlassi alquanto dolorosamente, le persone sarebbero accorte più tosto del mio nascondere, proposi di farne alcuna lamentanza... e allora e dissi questo sonetto:46
      «O voi, che per la via d'amor passate,*
      «Attendete e guardate
      «S'egli è dolore alcun, quanto il mio, grave:
      «E prego sol, ch'audir mi sofferiate;
      E poi immaginate
      «S'i' son d'ogni tormento ostello e chiave.
      «Amor non già per mia poca bontate,


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Vita di Dante
di Cesare Balbo
pagine 525

   





Amore Donna Dante