Pagina (197/525)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Nè Dante se ne difese, nè vi fece allusione mai.
      La seconda condanna del 10 marzo pubblicata già dal Tiraboschi,324 è una conferma delle condanne date ai quattro soprannomati, e ad Andrea de' Gherardini, Lapo Salterelli, Donato Alberti, Lapo di Domenico, Lapo Biondo, Gherardino Diodati, Corso Ristori e Giunta de' Biffoli. Della compagnia di questi, e principalmente di Lapo Salterelli, l'orgoglioso Dante s'adontò; come apparisce da più luoghi della Commedia, più assai che non della condanna stessa e dell'accuse contenutevi. Non riferiremo, poi, questo secondo atto giudiziario lungo e nojoso, che non è altro che una dichiarazione, che i condannati contumaci s'abbiano per confessi; «e che, se alcuno dei predetti in qualunque tempo pervenga nella forza del Comune fiorentino, tal perveniente sia bruciato cosicchè muoja: igne comburatur sic quod moriatur.» È pronunciata tal condanna dal medesimo Cante de' Gabrielli, podestà; condannatosi egli stesso così a perpetua rinomanza.325
      A' vinti Bianchi già vedemmo che si dava il guasto a furia di popolo prima delle condanne, ed or vediamo che era parte della condanna stessa. Di Dante, particolarmente, è ricordato da Leonardo: «Per isdegno di coloro che nel suo priorato confinati furono della parte Nera, gli fu corso a casa, e rubata ogni sua cosa, e dato il guasto alle sue possessioni.»326 Anche il Boccaccio dice il medesimo; ed al solito, tra le declamazioni, aggiugne particolari interessanti. «Uscito, dunque, Dante in cotal maniera, di quella città, della quale egli non solamente era cittadino, ma n'erano li suoi maggiori stati edificatori, e lasciatevi la sua donna, insieme con l'altra famiglia male per la piccola età alla fuga disposta, di lei si curò poco, perciocchè di consanguinità la sapeva ad alcuno de' principi della parte avversa» (cioè al barone messer Corso e gli altri Donati) «congiunta.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Vita di Dante
di Cesare Balbo
pagine 525

   





Dante Tiraboschi Andrea Gherardini Lapo Salterelli Donato Alberti Lapo Domenico Lapo Biondo Gherardino Diodati Corso Ristori Giunta Biffoli Lapo Salterelli Dante Commedia Comune Cante Gabrielli Bianchi Dante Leonardo Nera Boccaccio Dante Corso Donati