Pagina (232/525)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      S'aggiungono poi altre memorie e tradizioni, che fosse l'esule Poeta ospitato tra quelle alpi ne' castelli di Guglielmo di Castelbarco e di Lantieri di Paratico, e percorresse peregrinando e poetando la Val Pulicella e la Val Lagarina.387 Ma queste gite ei le potè fare anche durante il secondo soggiorno molto posteriore in Verona. Che in esse Dande scrivesse parte del Poema, potè succedere sì nel secondo soggiorno; non, a parer mio, in questo primo, quando non crederei che l'avesse ripreso. Belle poi, rispettabili sono siffatte tradizioni, siffatte dispute di tante terre d'Italia pretendenti ad essere culla del Poema, o di questa o quella parte di esso; dispute paragonate già a quelle delle città greche per essere dette culla del loro Omero. L'amore alla città, quando non sia esclusivo, non nuoce alla patria comune, ed anzi ne fa parte; e lasciam dire chi oziando morde i laboriosi; lodiamo pure questi raccoglitori ed illustratori di storie patrie municipali e provinciali, che tutte insieme fanno progredire la storia generale della patria comune. Ma non può esser ufficio di noi, pressati dal moltiplice assunto.
     
     
      CAPO SECONDO.
      I PAPI CONTEMPORANEI DI DANTE, FINO ALLA MORTE DI BONIFAZIO VIII.
      (1277-1303).
     
      Siate, cristiani, a muovervi più gravi:
      Non siate come penna ad ogni vento,
      E non crediate ch'ogni acqua vi lavi.
      Avete il vecchio e il nuovo Testamento
      E il Pastor della Chiesa che vi guida;
      Questo vi basti a vostro salvamento.
      Se mala cupidigia altro vi grida,
      Uomini siate e non pecore matte,


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Vita di Dante
di Cesare Balbo
pagine 525

   





Poeta Guglielmo Castelbarco Lantieri Paratico Val Pulicella Val Lagarina Verona Dande Poema Italia Poema Omero Testamento Pastor Chiesa Belle