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      Ma perchè questo libro dovette essere inoltrato a questo tempo, e ad ogni modo si riferisce a' pensieri di Dante in esso, dai quali pur vorremmo trarci quanto prima, perciò noi ne parleremo qui, e, come facemmo degli altri, brevemente.
     
     
      CAPO UNDECIMO.
      LA MONARCHIA.
      (1314 incirca).
     
      E sotto l'ombra delle sacre penne,
      Governò il mondo lì di mano in mano.
      Parad. VI.
     
      Io vorrei che mi fosse possibile di mettere qui intiero l'opuscolo della Monarchia, e che i miei leggitori avessero la pazienza di leggerlo; chè non avrei certo mestieri d'altro a dimostrare e le strane aberrazioni dello spirito ghibellino, e come un altissimo ingegno possa essere da un falso assunto precipitato; e come, precipitando, Dante pur fosse trattenuto o dalla nativa moderazione, od anche più dagli antichi pensieri, dagli abiti giovanili, e quasi dal sangue, dall'animo guelfo.609 La Monarchia non è di gran lunga la più bella, ma per rispetto alla storia è la più importante delle Opere di Dante. Il manifesto de' Ghibellini fatto da uno che pur fu, a petto di altri, moderato, ci mostra le idee meno esagerate della Parte; e fatto da un Dante, ce le mostra nella loro miglior luce: ondechè, se parran false o cattive queste, s'argomenti a fortiori, quali abbian dovuto esser quelle de' Ghibellini più esagerati o più ignoranti.
      Tolta l'intricatezza scolastica del latino del 1300, il libro ha uno de' più bei cominciamenti che si possono desiderare, ponendo un precetto buono allora, adesso, e sempre più: dover ogni scrittore sforzarsi d'accrescere il tesoro delle umane cognizioni, e così non trattare se non argomenti utili e non trattati.


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Vita di Dante
di Cesare Balbo
pagine 525

   





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