Pagina (54/215)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Quel giovane si accorgerà subito che Eugenia è una scioccherella e una ragazza appassita... l'avete osservata stasera? Non pareva gialla come una mela cotogna?
      - Forse l'avrete già fatto notare al cugino.
      - Oh, non occorreva che mi fossi presa questa briga.
      - Però, state sempre a fianco di Eugenia e non avrete bisogno di dir molto al giovane contro sua cugina. Egli stesso farà un paragone che... E poi m'ha promesso di venire a pranzo da me dopodomani.
      - Ah, se voleste, signora, - sussurrò l'abate.
      - E che dovrei volere, signor abate? Sembra conveniente anche a voi darmi cattivi consigli? Non son arrivata senza macchia all'età di trentanove anni, grazie a Dio, per compromettermi ora, quand'anche si trattasse dell'impero del Gran Mogol. Siamo tutti e due, mi pare, in un punto della vita, in cui si capisce a che tenda ciò che si dice. Per essere un ecclesiastico avete delle idee sconvenienti! Quel che sento è degno di Faublas!
      - Avete dunque letto Faublas?
      - No, signor abate; volevo dire I legami pericolosi.
      - Ah, quel libro è molto piú morale - esclamò il prete ridendo. - Ma voi mi giudicate perverso come un giovine moderno, mentre semplicemente volevo...
      - Vi sfido a provare che non ci fosse del losco nei vostri consigli! ... Infatti, è chiaro, sí o no, che facendo a me la corte quel giovanotto, molto a modo davvero, non penserebbe alla cugina? So bene che a Parigi qualche buona madre si sacrifica cosí per la felicità e la ricchezza del figlio; ma noi siamo in provincia, signor abate.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Eugenia Grandet
di Onorato di Balzac
pagine 215

   





Eugenia Eugenia Dio Gran Mogol Faublas Faublas Parigi