Pagina (64/254)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Dinanzi a lui, ora, è la vasta spianata dell'inferno. Migliaia e migliaia di uomini, inginocchiati, la ricoprono. Su tutti va ondeggiando una nube d'incenso, il cui odore penetrante per poco non soffoca il demonio. Dalle gole di quegli umiliati esce alto e melanconico il salmo liturgico. Fra i prostrati il diavolo riconosce perfino qualche spirito maligno, ora trasformato da un'aria di compunzione e di beatitudine. Ne prende uno pel collo, lo scuote, gli urla in faccia mille domande. Quello, zitto. Ed ecco, un frastuono di voci femminili, discordanti e aspre, si diffonde a coprire le voci degli uomini. Un torrente di donne infuriato si precipita, si rovescia sulla piazza. Le megere si avventano sugli uomini inginocchiati e tentano di trascinarli via, battendoli e ingiuriandoli. Quelli raddoppiano il canto e le preghiere, alzando gli occhi al cielo e colpendosi il petto col pugno chiuso.
      Il diavolo rimaneva inebetito innanzi alla scena. A toglierlo dal suo stupore uno degli oranti gli si fece vicino e gli mormorò all'orecchio: "Così è, vecchio mio! Tu volevi giocare d'astuzia e sei stato preso nelle tue stesse reti. Or via, non hai mostrato troppo buon senso, confessalo, diavolone che sei! Non hai capito che, concedendo alle donne la supremazia, le parti si invertivano, con grave discapito degli uomini, che trovavano padroni ben più dispotici di quanto fossero stati essi stessi nel passato. I poveretti, messi in simili condizioni di debolezza, era logico che s'attaccassero, come ad unica ancora di salvezza, alla fede, alla religione ed alla speranza in Dio.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Ombre di Lanterna
di Pierangelo Baratono
1909 pagine 254

   





Dio Fra