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      Il relatore dice che non può indicare le conclusioni dell'ufficio sul punto speciale indicato dal signor presidente, per la ragione che l'ufficio non ha trattato in questo modo la questione. Se l'assemblea crede necessario che la questione venga posta all'ufficio gliene riferirà (Interruzioni diverse).
      Il presidente. L'ufficio non ha che una cosa da fare; dare conclusioni sulla validità dell'elezione.
      Quanto al governo egli vedrà ciò che deve fare in seguito alla decisione dell'assemblea, ed il generale Garibaldi pure.
      L'ufficio incaricato della verificazione dell'elezione deve rispondere a questa domanda: l'elezione è essa valida o no? Che egli risponda.
      Allora Vittor Hugo domanda ed ottiene la parola:
      Ecco testualmente ciò che disse il gran poeta:
      «VITTOR HUGO. Non dirò che una parola. La Francia ha attraversato sventure dalle quali essa è uscita sanguinante. Si può esser vinti e restar grandi, la Francia lo prova. La Francia schiacciata alla presenza delle nazioni, ha esperimentata la viltà dell'Europa.
      «Di tutte le potenze europee, nessuna si è levata per difendere questa Francia, che tante volte difese la causa dell'Europa (Bravo! all'estrema sinistra). Non un solo re, non uno Stato, nessuno, eccettuato un uomo. (Risa ironiche a destra. Benissimo all'estrema sinistra).
      «Ah, le potenze non intervenivano. Ebbene! Un uomo è intervenuto, e quest'uomo è una potenza (Esclamazioni su parecchi banchi a destra).
      «Quest'uomo, signori, che cosa aveva? La sua spada...»
      IL VISCONTE DI LORGERIL: E Bordone!


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Gli incendiari della Comune
di Ulisse Barbieri
Legros Felice Milano
1871 pagine 143

   





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