Pagina (22/159)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Brava inglesina, così va fatto. Un'altra donna, poniamo una.... parigina, si sarebbe voltata un pochino, tanto per gradire: ma lei dura! e se il demonietto della vanità che alberga nel cuore di tutte le figlie d'Eva, ha dato un sobbalzo di contentezza nel suo, gli sguardi profani non ne hanno avuto da vedere un bel nulla.
     
     
     
      III.
     
      Ludovico di Pietramellara. Si rimonta ai Vespri Siciliani. Calessata musicale.
     
      Mi sono fermato un tratto a ragionarvi di donne, perchè le immagini di questa bella metà del genere umano fanno nel racconto quel che la luce in un quadro. Senza queste due o tre donne di marmo, di carminio e di biacca, e senza la fuggevole apparizione d'una bella inglesina, le immagini femminili mancherebbero affatto al mio quadro fiorentino. Concittadine di Beatrice, io non ne vidi quella volta pur una. Giornata cattiva, era quella, come se ne danno in ogni città. Neanche alle Cascine, che io percorsi in lungo e in largo, scorrazzando in compagnia del Pietramellara, mi fu dato di vederne uno scampolo. È vero, per altro, che quando andammo alle Cascine erano appena le quattro dopo il mezzogiorno, e non c'era altri che il sole, al cui raggio benefico stavano scaldandosi gli elefanti e le scimmie del giardino zoologico.
      Ed ora, lasciando in disparte il bel sesso, osserviamo il mio compagno di passeggiata, che merita veramente di esser conosciuto da voi. I carabinieri genovesi del '67 hanno con lui un debito di gratitudine che io non posso dimenticare: del resto, un cercatore di bei caratteri non può lasciar passare senza due tratti di penna questo bel tipo di gentiluomo italiano del vecchio stampo.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Con Garibaldi alle porte di Roma
1867 - Ricordi e note
di Anton Giulio Barrili
Fratelli Treves Milano
1895 pagine 159

   





Eva Pietramellara Vespri Siciliani Beatrice Cascine Pietramellara Cascine