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      Lunghi e pieni d'inenarrabile dolcezza furono gli sguardi di quegli amanti, che una purissima voluttą invadea, quella tenera voluttą d'amore a fronte a cui č gelido e fosco ogni altro diletto. Belli entrambi a perfezione nelle loro giovanili forme, la varietą del loro vestimento ne faceva pił attraente e singolare la prossimitą; Gabriele col piumato elmetto d'argento, collo splendido corsaletto e la ricca spada offriva l'immagine della forza ingentilita che contempla la schietta e semplice bellezza rappresentata da Rina, il cui unico adornamento era un nastro purpureo che le serpeggiava nelle nere e lucide treccie trattenuto da uno spillone d'oro.
      Terminati i giuochi del circo, Gabriele volle che Falco e le sue donne prendessero ristoro di scelte vivande ad una mensa ch'era stata disposta in uno de' pił addobbati padiglioni per esso lui, pel Cancelliere e pei pił distinti Capitani d'armi. Colą venuti e sedutisi tutti intorno al desco, nacquero tra i cibi e il vino i pił fervorosi colloquii, e rimbombarono lą dentro ripetuti evviva al Castellano come risuonavano all'intorno. Falco, cui la vista dei singolari ed armigeri spettacoli poco innanzi rappresentati avevano esaltato lo spirito, trovandosi fra quel crocchio di cospicui guerrieri commensali che giocondamente seco lui s'intrattenevano, vedendosi dalle cordialitą del giovine Medici pagato ad usura dell'affetto che per lui nutriva, lieto in cuore ed animato andava esprimendo co' suoi franchi e robusti modi il suo attaccamento alla causa del Castellano e la speranza che nutriva di cooperare per lui a nuove e pił clamorose vittorie.


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Falco della rupe o la guerra di musso
di Giambattista Bazzoni
Ant. Fort. Stella e figli
1829 pagine 359

   





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