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      Quando le passioni dell'uomo ristretto dentro un circolo angusto di terra si celano alla onnipotenza dei casi, il di lui cuore trova nell'ozio di esse e nella placida spensieratezza che ne deriva i benefici elementi della felicità. E quando la mente di lui, affrancata dall'esterne distrazioni, conservi la libertà di se stessa, può allora conoscere l'intenzione della natura, seguirne le leggi, adoperarne i soccorsi, ed aspettare in pace dalla di lei fedeltà l'adempimento delle speranze della vita. - Per dirvi ora due parole di me, vi assicuro che al punto della vita in cui sono, cominciano già assai a potere su di me i pensieri di riposo, di semplicità, e di futura consolazione. La vita umana, oltrepassato appena il suo mezzo, non si compone più che di reminiscenze: le speranze e i progetti periscono in un fascio, appena la mano fredda del tempo vi addita la tardità di ogni nuova intrapresa. Senz'altro avvenire che di un dolore esasperato ogni dì più dalla idea della distruzione che si avvicina, la virilità precipita nella vecchiezza: e guai, guai a que' vecchi che non si saranno preparati di buon'ora una riserva di conforto! Schivati nell'universo, espulsi dirò quasi dal posto che occupavano nella società, costretti di cedere vigore, bellezza, salute, carezze a chi gl'incalza senza posa alcuna, essi rivolgonsi indietro aridi e afflitti spettatori degli altrui godimenti, a cui più non è loro lecito di aspirare. La gioventù, oltre all'allegrezza sua propria, può trovare dei piaceri dovunque, e sino negli stessi difetti degli uomini; ma la vecchiezza non può rifugiarsi che nelle loro scarse virtù. Al giovane è sempre aperto il gran teatro delle illusioni, a traverso alle quali i contemporanei si offrono a lui: ma pel vecchio non rimangono che le risorse della realtà, quasi tutte purtroppo dure e desolanti.


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Lettere a Cencia
Volume Primo e Secondo
di Giuseppe Gioachino Belli
pagine 246