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      Fatemi il piacere di ricordare al mio amico Giulio Fornari impiegato credo, nel vostro med[esim]o dicastero la nota che gli mandai delle piantagioni dei mori e gelsi ed olivi, e di pregarlo di farmi avere il più presto possibile i mandati per riscuoterne il premio. State bene, e credetemi il vostro P.P.
     
     * * *

     
      All'Onorevole
      Sig.r Giuseppe Gioacchino [sic] Belli
      Via Monte della Farina
      n. 18 Secondo piano Roma
     
      [Di mano del Belli: Riscontrata il 15 d.e]Morrovalle 10 ottobre 1847
      Amico mio Cari[ssi]mo
      È un secolo che manco di vostre notizie e di riscontro ad una mia che vi diressi nei primi giorni del passato giugno. Mi preme sapere lo stato di vostra salute, e vi replico la presente per eccitarvi a notificarmelo.
      Tempo addietro mi disse Rita aver ricevuto qualche rimprovero per parte vostra per avermi parlato della vostra relazione con la Sig.ra Ricci. Assicuratevi che essa mi narrò questa corrispondenza in modo favorevolissimo per ambedue ed io conoscendo voi non potevo interpretarla diversamente. Mi ha fatto però meraviglia che voi abbiate dato tanta importanza a questa bagattella, che volendola anche giudicare alla peggio potevasi immaginare uno scherzo e nulla più. In ogni circostanza io vi ho mostrato la stima che ho per voi, ed il tempo non ha fatto che accrescere in me questo sentimento. Come dunque potreste credermi capace di giudicarvi sinistramente con tanta leggerezza?
      I pochi individui componenti la mia famiglia stanno bene e vi salutano. Dubito che questa lettera possa trovarvi a Roma perché rifletto adesso essere il tempo della villeggiatura.


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Lettere a Cencia
Volume Primo e Secondo
di Giuseppe Gioachino Belli
pagine 246

   





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