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      Nell'enorme maggioranza dei casi, la prostituzione nasce dal lavoro stesso, cioè dall'isolamento, dalla insufficienza dei salari, dalle occasioni, dell'influsso dell'ambiente.
      Se per molte prostitute bisogna riconoscere i caratteri rilevati da molti studiosi, quali l'oziosità(12), la storditezza e le negligenze(13), come determinanti generiche immediate, per altre la necessità è stata la causa fondamentale. Dicendo necessità non intendo la fame, bensì un complesso di circostanze che spingono la donna a vendersi per migliorare le proprie condizioni di vita. La seduzione che promette una casa comoda, il riposo, la sazietà è troppo forte per la ragazza che dorme in soffitta, che si affatica fino a tarda notte, che soffre la fame, o si alimenta così poco da avere poca energia da opporre al seduttore e a sè stessa. Una relazione ufficiale sulle modiste di Posen (Germania) dice, per esempio così: «Presso di loro, finchè non si sono date alla prostituzione, la patata forma il mezzo principale di nutrizione, si deve ammettere che la esiguità del guadagno produce la prostituzione»(14). Non è che le modiste di Posen si prostituiscano per mangiar meglio, gli è che la miseria lima i loro poteri inibitori sì che la seduzione può agire su loro. Qual armi adoperino i lenoni ha illustrato il Ferriani. Ecco alcune lettere
      1. (a una giovane povera). «Devi deciderti, è un buon affare. Si è innamorato di te, e sapendo che desideri un bell'ombrellino, te lo porterà domani, ma vuole consegnarlo a te.


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L'emancipazione della donna.
Considerazioni di un anarchico
di Camillo Berneri
pagine 60

   





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