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      Con dinanzi agli occhi un risultato così sicuro, sarebbe stoltezza il lasciarsi trattenere dal pensiero delle fatiche e delle spese che ci costerebbe il conseguirlo.
     
     
      CAPITOLO VII.
      I sanatorii per la tubercolosi.
     
      La cura dei tisici negli ospedali comuni non giova; gli ammalati mancano d'aria pura, di buona alimentazione e di riposo. - A questi elementi di cura provvedono i sanatorii. - Brehmer e i sanatorii per gli agiati. - Loro felici risultati. - Che sia un sanatorio. - I sanatorii popolari in Germania. - Le leggi sociali tedesche e l'istituzione dei sanatorii. - I sanatorii negli altri Stati. - Quando e come si faranno in Italia?
      Nei precedenti capitoli abbiamo veduto in quali modi si possa impedire che i materiali tubercolari pervengano ad infettare le persone sane, e si riesca a mantenere elevata la forza di resistenza che l'organismo possiede per natura contro i bacilli. Il nostro studio, però, sarebbe incompleto se non ci occupassimo di un'istituzione, che è il portato di questi ultimi decennii, e può servire efficacemente non meno a curare che a prevenire la tubercolosi, voglio dire la istituzione dei sanatorii.
      Per comprendere la ragione d'essere dei sanatorii e il favore che hanno incontrato là dove si videro funzionare, convien ricordare quali risultati si ottengano nella cura della tubercolosi coi metodi che vennero usati fin qui. Tenendo i tisici nelle sale dei nostri soliti ospedali, insieme a malati d'ogni specie, di regola si ottiene questo risultato, che la malattia, nonostante la miriade di medicamenti propinati con una fede immeritamente tetragona ad ogni delusione, percorre sollecitamente la sua parabola fatale.


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Contro la tubercolosi
di Giulio Bizzozero
Treves Milano
1899 pagine 134

   





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