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      E questa sí chiara esposizione del fu marchese Palmieri risponde del tutto all'idea che qui vogliamo sviluppare.
      Difatto il trascegliere uomini a fin di ordinarli secondo uno scopo speciale suppone il dovere di soddisfare ai bisogni tutti che in una qualunque associazione si fanno sentire. Questa riunione di uomini ha d'uopo di ordinamento non solo, ma di tai mezzi bensí che la sostentino e la conservino; oltre di che son bisognevoli e pene e ricompense e tutto quanto richiedesi a mantenere l'ordinamento e l'unione che di sopra dicemmo. Da questo conséguita la scienza militare esser legata alla politica, la quale reggendo gli uomini esercita su di loro una impulsione uniforme, e mentre dall'una parte garantisce i loro diritti, li costringe dall'altra alla severa osservanza dei doveri sociali. In quanto all'amministrazione la quale risguarda i materiali interessi della milizia, tiene la scienza bellica alla pubblica economia, e in quanto alle pene ed alle ricompense, alla giurisprudenza ed alla legislazione. E però vediamo la scienza bellica nel primo elemento dovere ricorrere alle scienze morali, politiche ed economiche, come ancora alle mediche per tutto quel che s'aspetta alla scelta degli uomini, al loro sviluppo e conservazione, a fine di renderli tali da ottenere con essi lo scopo pel quale furono sotto quella forma riuniti.
      Passando al secondo elemento, vale a dire alle armi, egli è chiaro che visto l'immenso miglioramento del materiale di guerra avvenuto a' dí nostri, sopra le scienze fisiche e naturali si fondano la confezione dell'armi e la maniera onde valersene, e basta notare che oltre la fisica, la mineralogia e la metallurgia debbono assai ben conoscersi per avere ed usare le buone armi.


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Della Scienza militare
di Luigi Blanch
Laterza Bari
1910 pagine 361

   





Palmieri