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      Si è dubitato se queste ultime guerre avessero o no portato delle grandi modificazioni alle belliche scienze e a' loro pratici risultamenti. Il barone Ferrari in un articolo inserito nel Progresso (volume quarto, pagina 15) ha impreso a dimostrare non esservi stati gran cambiamenti nell'arte, le armi essendo rimaste le stesse. Nello stesso volume (pagina 208) un anonimo, nulla negando della debita lode all'articolo del Ferrari, ha luminosamente svolto tutti i progressi fatti dall'arte e messo in luce i loro vasti risultamenti rispetto al sistema sociale(51). Questo egregio lavoro ci dispensa dal parlare piú oltre di una tale materia, e ci limitiamo a invitare i lettori a percorrere un tale articolo che dimostra tutta quant'è l'esperienza pratica dell'autore, unita ai lumi che la fecondano.
      I cambiamenti avvenuti nell'arte furono i seguenti:
      1. Per gli uomini il servizio rendevasi generale, temporaneo e successivo, con qualche modificazione derivante dallo stato sociale delle varie nazioni.
      2. Per le armi l'artiglieria a cavallo e gli obici erano introdotti e varie modificazioni veniano indotte nel materiale, segnatamente presso i russi e gl'inglesi. Presso questi ultimi erano inventati i razzi alla congrewe.
      3. Per gli ordini il prussiano era modificato, essendovisi introdotti i bersaglieri e l'ordine profondo siccome mezzi d'attacco. Presso i soli inglesi non invaleva quest'ultimo(52).
      4. La tattica rimaneva la stessa, ma era subordinata alla strategia. La separazione delle armi diveniva piú pronunziata nelle riserve di artiglieria e di cavalleria.


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Della Scienza militare
di Luigi Blanch
Laterza Bari
1910 pagine 361

   





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