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      Piuttosto, non senza aver prima avvertito che quanto ad argomento, il Sampiero e il Burlamacchi non poteano a meno che invogliare fortemente di sè il generoso scrittore che, per amore alla libertà e alla Italia e per odio agli stranieri ed ai tiranni d'ogni ragione dettava l'Assedio di Firenze e il Pasquale Paoli, reputo spediente toccare dell'idea generale onde tutte gli furono e pare gli saranno ispirate le monografie storiche già pubblicate e quelle che in seguito pubblicherà, e del modo col quale egli considera e consiglia si abbiano a dettare.
      «La storia generale, ci ammonisce Guerrazzi, dimostra i rivolgimenti de' popoli, le vite degli uomini principali in politica e in arme rendono conto della potenza dello individuo e delle cause che la mossero e la governarono: le vite fanno, per così dire, la educazione domestica del cittadino, le storie generali la pubblica.» E al cittadino, anco ai dì nostri, è mestieri seriamente e con ogni prudenza e maturità ammaestrarsi della parte che gli tocchi, del posto che gli competa nella azione comune, affinchè l'opera degli uni non riesca involontariamente a guastare l'opera degli altri; ma ognuno, seguendo sua giusta via, contribuisca, secondo la sua capacità, a raggiungere la fortuna di tutti. Ora, cotesto non è studio che tutti facilmente possano compire da sè o sopra le opere di storici diversi, di altri tempi e paesi, ciascuno dei quali considera le cose a giudizio suo e da un punto di vista particolare; onde non pure riescono staccate, ma contradittorie nella mente al lettore che si proponga raccoglierle, a proprio uso, un unico tesoro intellettuale e morale.


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Biografia e rivista critica delle opere di F.D. Guerrazzi
di Ferdinando Bosio
1869 pagine 96

   





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