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      (311) Questa è questione fondamentale nell'interpretazione del fenomeno religioso, dalla quale traggono origine due scuole: la psicologica e la storica.
      La differenza fra le due concezioni veniva magistralmente rilevata dal chiarissimo dott. Romeo Manzoni nelle seguenti righe, che ci scriveva in una lettera del 18 ottobre 1901, a seguito di una cortese discussione epistolare vertita fra di noi:
      «... Non ci è gran differenza fra noi sulla questione religiosa. Ella ne contempla soprattutto il lato storico-oggettivo, e in questo senso ha ragione di pensare come Vacherot: "Les religions sont les nourrices du genre humain". altrettanti sistemi popolari, rudimentali di filosofia. Io ne contemplo soprattutto il lato psicologico-soggettivo, e in questo senso le ritengo un fenomeno morboso. La mia differenza col Sergi è appunto questa: egli le fa derivare da quella che chiama funzione di protezione, che per lui non è di natura patologica; io spero di aver fornito le prove che si tratta di un vero fenomeno morboso che rientra nella categoria della paura - timor in orbe; è una divinazione del genio di Democrito».
      Romeo Manzoni ha applicato il suo sistema nel libro: Il Prete nella storia dell'umanità, al quale Pietro Sbarbaro, nella Mente di Voltaire, ha mosso precisamente l'appunto di non aver tenuto conto dell'opinione della scuola storica.
      Noi crediamo che le due scuole debbano completarsi a vicenda, perché entrambe hanno egualmente ragione, solo che ciascuna di esse vede e studia soltanto uno dei lati della questione.


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Gesù Cristo non è mai esistito
di Emilio Bossi (Milesbo)
pagine 292

   





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