Pagina (31/66)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Perciò tutt'i tentativi di mezze riforme! di transazioni! di accomodamenti! di Carbonari! di Massoni sarebbero tutti andati falliti! perchè andavano fuori della storia! fuori del popolo! fuori dell'uomo. Il Dio dunque che era tornato nella Storia non poteva nè essere distrutto! dopo la prova sciagurata della Dea Ragione! nè tornare indietro per disposarsi con la Chiesa o con lo Stato. Dovea dunque discendere nel popolo! consacrarlo! disposarsi ad esso! non dividersene mai: il popolo sarebbe diventato santo in Dio; Dio sarebbe diventato giusto nel popolo. Non dunque Dio e Chiesa! Dio e Stato! ma Dio e popolo! questa era la formula superstite al medioevo! la formula compendiativa della vita presente! la sola formula derivante dal processo delle idee e de' fatti! delle dottrine e degli avvenimenti! del pensiero e dell'esperienza! da tutto insomma il cammino ascendente del cittadino e dell'individuo! che vogliono farsi uomo. La Formula di Mazzini è dunque principio d'un sistema! conclusione d'una storia. Mazzini dunque non dice col vecchio Dio: faciamus hominem! nè col vecchio cinico: hominem quaero: nè l'uno fece bene l'opera sua e si pentì! nè l'altro lo trovò; ma dice meglio: "Accompagnamo il sorger dell'uomo! vediamone la generazione dalla corruzione del cittadino e dell'individuo! e rendiamoci innanzi al secolo non inventori o artefici dell'umanità! ma interpreti e apostoli."
      L'Uomo! questo era e doveva essere il pensiero dominante di Mazzini! non certamente ignoto a molti pensatori del suo tempo! ma in Mazzini meglio determinato che negli altri e per questo appunto nel solo Mazzini fattosi incarnazione completa! cioè pensiero ed azione.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Mazzini
di Giovanni Bovio
Sonzogno Editore
1905 pagine 66

   





Carbonari Massoni Dio Storia Dea Ragione Chiesa Stato Dio Dio Dio Chiesa Stato Dio Formula Mazzini Dio Uomo Mazzini Mazzini Mazzini Dio Mazzini