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      Per le quali calamitą essendo pubblicati buona parte de' loro beni e molti scacciati, si vennero queste cittą quasi a disabitare.
     
      Questa occasione adunque pare che invitasse Silla dittatore a concedere questi luoghi a' suoi soldati. In questo modo essendo condotti da Lucio Silla a Fiesole, e avendo ricevuto ognuno secondo il suo merito una parte delle possessioni de' Fiesolani, molti di loro considerando in quel tempo la stabilitą dello imperio romano, presero animo di scendere della montuosa ed aspra cittą di Fiesole e venire ad abitare al piano: e incominciarono a fare edificj e abitazioni appresso alle ripe d'Arno e di Mugnone. Questa nuova cittą, perchč ella era posta tra due fiumi, primamente la chiamarono Fluenzia, ed i suoi abitatori furono chiamati Fluentini. E questo nome per alcun tempo pare che durasse alla cittą in sino a tanto che di poi, o perchč fosse corrotto il vocabolo come in molte cose interviene, ovvero perchč crescendo in potenza mirabilmente venne a fiorire, in luogo di Fluenzia fu chiamata Florenzia. Di questi tali abitatori Tullio e Sallustio, due singolarissimi autori della lingua latina, ne fanno menzione. Tullio li chiama ottimi e fortissimi cittadini romani: ma dice, che per le superflue ricchezze che furono loro concedute da Lucio Silla, non seppero osservare alcuno modo ne' alcuna regola nello spendere. In mentre che danno opera a edificare, secondo il dire di Marco Tullio, e in mentre che volgono ogni loro studio a' solenni conviti e alle sontuose spese, parendo loro essere felici, e' vennero in tanto debito, che volendone uscire, e' sarebbe stato loro necessario che Lucio Silla fosse risuscitato.


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Istoria fiorentina
di Leonardo Bruni
Le Monnier Firenze
1861 pagine 852

   





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