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      E in questa forma fu tirata innanzi la provvisione, e posto fine alla legge dello ammonire.
     
      Dopo questo, furono alcuni di quella generazione d'uomini che la moltitudine aveva in dispetto cacciati in esilio: alcuni altri messi nel numero de' grandi furono in perpetuo rimossi dal governo della repubblica. Di poi furono creati ottanta uomini i quali udissero le querele di coloro che erano stati ammoniti, e quel che fussi mal fatto emendassero. In quella forma a tempo di questi priori si mutò lo stato della città. Dopo questi seguirono altri priori, i quali, poi che furono stati nel magistrato alquanti dì, seguitando le costituzioni fatte, la moltitudine della città, che ve n'era molti poveri e uomini d'infima condizione, sollevati per le discordie de' maggior cittadini, cominciarono a fare raunate di notte e a trattare di racquistare gli onori: ultimamente avevano deliberato di domandar la rata loro de' collegj delle arti e il luogo nel priorato. Venendo questo a notizia de' priori, ordinarono che ne fussino presi quattro di quel numero per trovare il vero, e che fussero puniti, come coloro che privatamente avevano trattato d'innovare le cose della repubblica. Ma la moltitudine e il popolo minuto subitamente si levò, e ristretti insieme, corse al palazzo de' priori, gridando che li fossero renduti i loro prigioni: e perchè e' s'indugiava, arse la casa di Luigi Guicciardini, che era allora gonfaloniere di giustizia. Di poi come vincitori corsero per la città, e in più luoghi arsero le case di uomini ricchi: e un esecutore il quale era stato eletto per raffrenare il movimento del popolo, lo trassero in sulla piazza, e negli occhi de' priori lo impiccarono e lacerarono.


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Istoria fiorentina
di Leonardo Bruni
Le Monnier Firenze
1861 pagine 852

   





Luigi Guicciardini