Pagina (844/852)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
     
      Essendo la città vôlta col pensiero a queste cose, sopravenne la fama della morte del duca Giovan Galeazzo. Questa novella fu significata innanzi a ogni altro da Paolo Guinisi signore di Lucca, non la prima volta come cosa certa, ma di poi affermata come certa molto secretamente. Il perchè, di presente fu scritto agl'imbasciadori che erano a Vinegia che nè alla pace nè alla lega consentissino. I Veneziani sentirono la morte del duca dagl'imbasciadori fiorentini, che prima per altra via non ne avevano notizia. E già alcuni segni si cominciarono a vedere: perocchè certe genti d'arme che erano per quello di Piacenza e Lunigiana venute in Toscana, furono rivocate, e a' capitani dell'esercito, i quali si trovavano a Bologna era venuto comandamento, che di quello luogo non si movessino. Finalmente manifestata la verità, s'intese il duca Giovan Galeazzo dopo l'avuta di Bologna essere malato, e di poi morto di morbo a Marignano, castello del Milanese. Queste cose da principio furono occulte: di poi non si potendo più celare, si pubblicarono, e furono le esequie sue fatte con grandissima pompa. E oltre all'altre cose s'intese ancora questa, che il duca Giovan Galeazzo nella sua infermità aveva sommamente desiderato la pace co' Fiorentini, e di qui era nata la mandata de' suoi oratori a Vinegia, e la dimostrazione fatta d'appetire la pace: perocchè e' considerava molto bene, che lasciava i figliuoli piccoletti nel mezzo di grandissimi pericoli, e studiava fare la pace prima che passasse di questa vita: e questo pensiero gli sarebbe riuscito, se fussi alquanto più sopravivuto.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Istoria fiorentina
di Leonardo Bruni
Le Monnier Firenze
1861 pagine 852

   





Giovan Galeazzo Paolo Guinisi Lucca Vinegia Veneziani Piacenza Lunigiana Toscana Bologna Giovan Galeazzo Bologna Marignano Milanese Giovan Galeazzo Fiorentini Vinegia