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      profondi prima di raggiungerli. PerchŔ questo indugio, o questa preparazione? Noi siamo tanto
      abituati a cotesto andamento delle cose che non vi pensiamo nemmeno, ma saremmo assai sor-
      presi se in qualche caso lo sviluppo avesse a mancare.
      Il fenomeno dello sviluppo Ŕ una delle pietre angolari della teoria dell'evoluzione, di quel-
      la teoria che non ammette la creazione separata ed indipendente delle singole specie, ma sostie-
      ne che da una forma organica, apparsa in un remoto passato, sieno discese tutte le altre per lenta
      e graduata trasformazione operatasi nel corso dei secoli traverso ad un numero grandissimo di
      generazioni.
      Per comprendere l'intimo significato dello sviluppo supponiamo che la specie D sia disce-
      sa dalla specie C, e la C dalla specie B, e questa dalla specie A. Gli individui della specie D non
      nasceranno direttamente coi loro proprii caratteri, perchŔ i caratteri di A, B e C, pel principio di
      ereditarietÓ, cercheranno pure di apparire in quegli individui. E per la legge della ereditarietÓ in
      epoche corrispondenti, tutti i caratteri non si manifesteranno allo stesso tempo, ma i primi ad
      apparire saranno quelli di A, poi quelli di B, poi quelli di C, ed infine quelli della forma perfetta
      D. Con altre parole, l'individuo dovrÓ svilupparsi, ossia percorrere successivamente quegli sta-
      dii che ha attraversato la specie nel corso dei secoli. Resta ancora a sapersi, perchŔ questi stadii,
      durante lo sviluppo, sieno percorsi con rapiditÓ ed incompletamente. La ragione, a quanto sem-


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Antropologia
di Giovanni Canestrini
Hoepli Milano
1888 pagine 204