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      V'è un Dio uno e solo: egli solo è ????????, che nel Cristo suo figlio infonde la propria divinità; Cristo è la sua immagine: è il simbolo della gloria del Padre; è Dio ma non per se stesso: così lo Spirito Santo, che è la potenza divina messa in azione. Padre, Figlio, Spirito Santo son distinti di persona e di essenza e di grado. Calvino adora una quaternità invece d'una trinità, perocchè insegna che, rimossa l'ipostasi, rimane sempre la divinità, e che ciascuna persona è veramente Dio; onde son quattro dei»534.
      Poichè questa pretesa contraddizione della trinità coll'unità, fatta cardine della dogmatica di Maometto, impiglia le semplici menti, rifletteremo che la pura unità non è adequata a Dio. Dicendosi uno, domandasi qual uno, che cosa una? Si risponde: un Dio; ed è già qualcosa più che la semplice unità; è l'unità con elementi reali, necessarj a un ente vivo e operante; mentre l'unità è un'astrazione, che ha realtà soltanto nello spirito che la concepisce; è cosa negativa, morta. Ma Dio non è una astrazione, una generalizzazione, un teorema dello spirito umano; bensì un Dio vivo e vero, che esiste per sè e in sè; indipendente, autonomo. Vivere è operare; viver eternamente è operare eternamente, onde i teologi chiaman Iddio actus purissimus. L'atto ha per condizioni essenziali un principio, un mezzo, un fine. Perciò l'unità, come ente attuale, operante in eterno, deve racchiudere i tre rapporti di principio, mezzo, fine; che sono quelli che la teologia cristiana chiama Padre, Figliuolo, Spirito Santo.


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Gli eretici d'Italia
Volume Secondo
di Cesare Cantù
Utet
1865 pagine 728

   





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