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      «Continuando in prosieguo a visitare la suddetta religiosa, ci toccò osservare che i perturbamenti nervosi hanno per centro la regione cerebrale. Infatti si manifesta nel capo in sulle prime una forte dolenza, quindi sopravviene un brivido, che invade tutto l’organismo e provoca un tremore generale; poscia manifestansi penosi convellimenti, non solo degli arti superiori, principalmente del capo, ma sibbene degli inferiori, e sovente di tutto il corpo, il quale allora si contorce in mille modi ed abbisogna, per esser contenuto nelle sue scosse, del vigore di più robuste persone.
      «Un mattino, mentre facevasi la visita, l’inferma fu assalita di repente dalle sue croniche convulsioni; esse furono talmente forti e tanto prolungate, da ispirarci inquietudine sulla vita della sofferen-
     
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      te. I polsi s’erano oscurati: annientato lo stesso movimento del cuore: un pallore di morte, un raffreddamento generale, un sudore oleoso per tutta la superficie del corpo, finalmente la deglutizione impedita, perché chiusa ermeticamente la bocca, già travagliata da tnsma sensibile.
      «Sovente a questi affliggenti spettacoli assistettero seco noi la signora priora del luogo ed altre religiose. Le convulsioni sogliono durare da tre in quattro ore, poi si dileguano lentamente per dar luogo ad un delirio vago, ad uno straordinario movimento del corpo, di tal fatta che la sofferente si direbbe colpita da alienazione mentale, quindi ad una specie d’estasi e qualche volta a fenomeni di catalessia. In seguito ad uno di questi accessi la paziente tirossi al fianco un colpo di pugnale, che per buona ventura non la espose a pericolo.


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Misteri del chiostro napoletano
di Enrichetta Caracciolo
pagine 337