Pagina (111/124)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      47 Egli è bene aggiungere un'altra cosa che dal principio fino al presente gli Spagnuoli non hanno havuto più pensiero di procurar, che la fede di Giesù Christo fusse predicata à quelle genti, che se fossero cani, ò altre bestie; anzi hanno impedito con principal proposito li religiosi, causando loro molte afflittioni, & persecutioni, che non la predicassero, perche pareva loro, che era d'impedimento all'acquisto dell'oro, e delle ricchezze, che le loro ingorde voglie si promettevano.
      48 Et hoggidì in tutte l'Indie non vi è più notitia di Dio, se sia di legno ò di Cielo, ò di Terra, di quello, che era già cent'anni frà quelle genti; eccetto nella nuova Spagna, dove sono andati religiosi, ch'è un cantoncino molto piccolo dell'Indie. E cosi tutti sono periti, & periscono senza fede, & senza sacramenti.
     
     
      Fui indotto à scriver quest'opera io frà Bartolomeo delle Case, ò Casaus frate di S. Domenico, che per la misericordia di Dio vado per questa Corte di Spagna, procurando di cacciar l'inferno fuori dell'Indie, e che quelle infinite moltitudini d'anime, redente co'l sangue di Giesù Christo, non periscano sempre senza rimedio; & per compassione, ch'io hò della mia patria, ch'è Castiglia, che Iddio non la distruga per cosi gravi peccati, commessi contra la fede, e l'honor suo, e contra i prossimi; da alcune persone di qualità, gelose dell'honor di Dio, e compassionevoli dell'afflittioni, e delle calamità altrui che risiedono in questa Corte, se ben io mi havea proposto di farlo, e per le mie continue occupationi non l'havea messo in effetto.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Istoria o Brevissima relatione della distruttione dell'Indie Occidentali
di Bartolome de las Casas
1643 pagine 124

   





Spagnuoli Giesù Christo Indie Dio Cielo Terra Spagna Indie Bartolomeo Case Casaus S. Domenico Dio Corte Spagna Indie Giesù Christo Castiglia Iddio Dio Corte