Pagina (98/107)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      La pianura pavese si allarga in ampie risaje, poco cura il gelso; e la pianura cremonese ne ha le più folte e robuste piantagioni. Il vino è la speranza dell'agricultura in ambo le opposte estremità del paese, nella boreale e alpestre Val-Tellina, e nelle australi pianure di Canneto, di Casalmaggiore, e dell'Oltrepò. L'agricultura bresciana solca profondamente a forza di bovi un terreno tenace; la lodigiana sfiora i campi con un lieve aratro tratto da sollèciti cavalli, per non sommòvere le pòvere ghiare, sopra le quali il lavoro dei sècoli ha disteso uno strato artificiale.
     
     
      XLIV.
     
      Le circostanze naturali che vògliono questa varietà nel modo di coltivar le terre, la vògliono anche nel modo di possederle. Nella pianura irrigua un podere che non avesse certa ampiezza non si potrebbe coltivare con profitto, perchè richiede complicate rotazioni, culture moltèplici, difficili giri d'aque, e una famiglia intelligente che ne governi la complicata azienda; quindi ogni podere forma un considerèvole patrimonio. La famiglia che lo possiede è già troppo facoltosa per appagarsi di quella vita rurale e solitaria, in luoghi non ameni; dimora dunque in città; villeggia sugli aprichi colli e sui laghi; e sovente conosce appena per nome il latifondio che la nutre in quell'ozio. La coltivazione trapassa alle mani d'un fittuario, il quale per condurre debitamente l'azienda debb'esser pure capìtalista; e ve ne ha taluni più ricchi dei proprietarj, e talvolta possessori essi d'altre terre, confidate ad altri coltivatori.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Notizie naturali e civili su la Lombardia
di Carlo Cattaneo
1844 pagine 107

   





Val-Tellina Canneto Casalmaggiore Oltrepò