Pagina (42/275)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      CAPITOLO VII.
      Che ragione d’osso è buono per inossare le tavole.
      Bisogna sapere che osso è buono. Togli osso delle cosce e delle alie delle galline, o di cappone; e quanto più vecchi sono, tanto sono migliori. Come gli truovi sotto la mensa, così gli metti nel fuoco; e quando vedi sono tornati bene bianchi più che cenere, tranegli fuore, e macinagli bene in su proferito; e adopralo secondo che dico di sopra.
      CAPITOLO VIII.
      In che modo dèi incominciare a disegnare con istile, e con che luce.
      Ancora l’osso della coscia del castrone è buono, e della spalla, cotto per quella forma è detto. E poi abbi uno stile di argento o d’ottone, o di ciò si sia, purchè dalle punte sia d’argento, sottili a ragione, pulite, e belle. Poi con esempio31 comincia a ritrarre cose agevoli quanto più si può, per usare la mano, e collo stile su per la tavoletta leggermente, che appena possi vedere quello che prima incominci a fare; crescendo i tuo’ tratti a poco a poco; più volte ritornando per fare l’ombre: e quanto l’ombre nelle stremità vuoi fare più scure, tanto vi torna più volte; e così, per lo contrario, in su e rilievi tornavi poche volte. E ’l timone e la guida di questo potere vedere, si è la luce del sole, la luce dell’occhio tuo, e la man tua; chè senza queste tre cose nulla non si può fare con ragione. Ma fa’ che, quando disegni, abbi la luce temperata, e il sole ti batta in sul lato manco: e con quella ragione t’incomincia a usare in sul disegnare, disegnando poco per dì, perchè non ti venga a infastidire nè a rincrescere.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Il libro dell'arte
o Trattato della pittura
di Cennino Cennini
Le Monnier Firenze
1859 pagine 275

   





Togli