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      Finalmente con insolita arroganza dava del tu ai pari suoi e a tutti coloro che lo conoscevano, e diceva che non aveva altro padre che il braccio, altro lignaggio che le sue azioni, e che quantunque soldato, al re medesimo non la cedeva. Aggiungasi a tanta sua arroganza che egli conosceva un pocolino la musica e sapeva pizzicare una chitarra in modo che, secondo alcuni, la faceva parlare.
      Ma questa non era la sola sua dote, poiché componeva anche in poesia, e ad ogni bagatella che accadesse nel paese, faceva una canzone lunga una lega e mezzo. Questo soldato che vi ho dipinto, questo Vincenzo dalla Rocca, questo bravo, questo galante, questo musico, questo poeta fu parecchie volte veduto ed ammirato da Leandra da una finestra della sua casa ch'era posta di rimpetto alla piazza. L'orpello dei suoi vaghi vestiti giunse ad innamorarla, e l'ammagliarono le sue canzoni, di ognuna delle quali disseminava venti e più copie. Le arrivarono all'orecchio le imprese ch'egli di sé medesimo raccontava, e finalmente (avendo il demonio così disposto) s'innamorò di lui prima ch'egli avesse l'animo a vagheggiarla. Siccome nelle galanterie non ve n'ha alcuna che più facilmente si compia di quella in cui la donna è d'accordo, così accadde che speditamente convennero Leandra e Vincenzo del loro amore: e prima che alcuno di noi potesse sospettar nemmeno della forza delle sue brame, essa le aveva di troppo compite, abbandonando la casa dell'amato e solo suo genitore, ed allontanandosi dal paese in compagnia del soldato.


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Don Chisciotte della Mancia
di Miguel de Cervantes Saavedra
Edoardo Perino
1888 pagine 1298

   





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