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      Andando eglino a questo modo, scopersero una piccola barca senza remi e senza sarte presso alla sponda legata ad un tronco di albero. Portò don Chisciotte gli occhi per ogni dove, e non vedendo persona viva, smontò dal suo Ronzinante, ed ordinò a Sancio che smontasse egli pure dal suo leardo, e che legasse ambedue le bestie unite insieme al tronco di un albero o salice vicino.
      Gli dimandò Sancio la cagione di quel subito smontare e legar le bestie, e risposegli don Chisciotte:
      - Hai da sapere, o Sancio, che questa barca, a diritto pensare e senza che altro se ne possa dire in contrario, mi chiama e invita ad entrarvi per accorrere a dar soccorso a qualche cavaliere od altra bisognosa e signorile persona che dee trovarsi in rischio prossimo e tremendo. Ti dirò adesso qual è lo stile delle cavalleresche istorie e degl'incantatori che vi s'immischiano. Quando un cavaliere trovasi in gran travaglio, da cui non possa essere tolto senza l'aiuto di un altro cavaliere, fossero eglino pure discosti l'uno dall'altro due o tremila leghe, ed anche più, si veggono rapiti in una nuvola, o comparisce loro dinanzi una barca dove possono entrare, e in manco del battere di un occhio, si portano o per l'aria o pel mare, come loro più aggrada, dove sia più opportuno il loro aiuto. Per quest'effetto, Sancio mio, è stata qui posta questa barca, e questo è tanto vero come ora è giorno: sicché per non lasciar fuggire il momento, lega tu pure uniti il leardo e Ronzinante, e la mano di Dio ci conduca, ché io non lascerei d'imbarcarmi, quand'anche mel vietassero i padri Inquisitori.


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Don Chisciotte della Mancia
di Miguel de Cervantes Saavedra
Edoardo Perino
1888 pagine 1298

   





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